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A cura della Dott.ssa

Stefania Niglio

Sono una biotecnologa per la salute, specializzata in biotecnologie del farmaco. Sono a capo del Brand WOW Effect e ho una grande passione per la ricerca. Da piccola il mio libro preferito era "Il libro dei perché". Sono curiosa e testarda. Mi piace viaggiare e credo nel valore della famiglia. Sono mamma di Alessandro e Sabrina.

Siliconi nei Cosmetici e Dimeticone

Ecco la seconda puntata.

Per chi si fosse perso la prima, può trovarla qui https://woweffect.it/siliconi-e-salute/

Parliamo di siliconi e dato che l’argomento è ampio e dibattuto, ho preferito suddividerlo in 2 pezzi.

Nella prima parte ho cercato di spiegare che “estremizzare” i concetti è sempre rischioso, si rischia di crearsi false convinzioni. Io sono per la locuzione “in medio stat virtus” proprio come filosofia di vita, ma questo è un altro discorso.

Vi metto in guardia: qualcuno animato dal lodevole intento di salvare il pianeta può cadere nella trappola e giungere alla conclusione che gli ingredienti sintetici (che nascono in laboratorio) sono tossici, pericolosi, irritanti, inquinanti, allergizzanti e chissà quale patologia rara possono fare insorgere.

Documentatevi e leggete attentamente l’INCI dei prodotti che state per acquistare.

Se state cercando i siliconi nell’etichetta, sappiate che non sempre finiscono con -one. E sappiate anche che molti ingredienti che finiscono con -one non sono siliconi.

Qualcuno vi avrà detto che le aziende usano i siliconi per risparmiare e guadagnare di più.

FALSO. O meglio, non è sempre vero. In media i siliconi non sono economici e in ogni caso il mondo della natura offre alternative molto più convenienti. Questo come minimo deve fare pensare che ci sono ragioni diverse dalla convenienza economica per cui molte aziende scelgono di inserire dei siliconi nei loro prodotti.

Del resto, basta conoscere il prezzo del dimeticone per scoprire che è più costoso di un olio vegetale.

I siliconi vengono utilizzati in cosmetologia essenzialmente per:

-migliorare le proprietà filmogene;

-conferire una texture;

-ottimizzare la lucentezza;

-creare emulsioni con attività mascherante;

– facilitare l’assorbimento delle creme;

-aumentare l’efficacia dei filtri solari sia chimici sia fisici.

Li ritroviamo nei solari, nelle creme con funzione barriera, in prodotti per capelli come shampoo e  balsamo, nelle creme e nelle lozioni, perfino nei trucchi.

 

Come dicevo nella puntata precedente, la famiglia dei siliconi vanta oltre 500 anagrafiche. Come nelle migliori famiglie, ci sono quelli che è meglio evitare e quelli di nuova generazione, utili, che hanno un valore importante. Ecco, il dimeticone (lo troverete nell’INCI come Dimethicone) all’interno della famiglia dei siliconi è quello che fa la parte dello zio d’America o del cugino figo che ha studiato all’estero e ha comprato un Rolex col suo primo stipendio. Il dimeticone è un silicone di prima scelta, che costa una cifra e conferisce proprietà importanti ad un cosmetico.

(Con il termine dimeticone si intende in realtà tutta una categoria di sostanze, i polidimetilsilossani, che sono fotostabili, inodori e incolori).

Nella linea WOW Effect alcuni prodotti (SieroContorno OcchiIdratante IntensivaDrenante Rassodante e Snellente Anticellulite) contengono il dimeticone, funge da emolliente.

Vi riporto due studi presenti nella letteratura internazionale che hanno attirato la mia attenzione.

Lo studio Zoumalan et al. ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di SKN2017B, una crema topica brevettata che consiste in TGF-β3 ricombinante sintetico, acido ialuronico, estratto di aloe vera, estratto di Centella asiatica, vitamina C e fattori di crescita implicati nel processo di guarigione in una matrice di crema di silicone composta da dimeticone al 10%, in comparazione ad una crema di silicone (solo dimeticone al 10%) specificamente formulata per il trattamento delle cicatrici post-chirurgiche. I risultati ottenuti dimostrano che dopo 4 settimane i soggetti hanno riportato un miglioramento da moderato a significativo nel 71% delle cicatrici trattate con SKN2017B e nel 44% delle cicatrici trattate con solo silicone. Dopo 12 settimane un miglioramento da moderato a significativo è stato riportato nell’85% delle cicatrici trattate con SKN2017B e nel 51% delle cicatrici trattate con silicone. Questo studio ha dimostrato che le componenti presenti all’interno della crema SKN2017B hanno collaborato in maniera sinergica nel facilitare la guarigione dello strato dermico, confermando il ruolo del silicone topico come terapia di prima linea nel prevenire cicatrici ipertrofiche o cheloidi in pazienti con ferite appena cicatrizzate.

 

Lo studio Kalari et al. invece ha dimostrato come il dimeticone al 4 % può essere utilizzato come componente in una lozione per il trattamento dei pidocchi in una popolazione di bambini iraniani. In particolare, sono stati divisi tre gruppi, ciascuno con circa 25 partecipanti, trattati con l’1% di permetrina, 0,2% di parasidosio (d-fenotrina) e preparazioni di lozione a base di dimeticone al 4%. Dopo due applicazioni di ogni regime di trattamento, a distanza di due settimane dalla prima somministrazione, il trattamento con il dimeticone ha avuto un’efficacia del 100%, la d-fenotrina del 92% e la permetrina un’efficacia del 63%. È possibile quindi notare un ampio divario di efficacia tra trattamenti dimeticone e permetrina. Il dimeticone è un polimero organico a base di silicio, è un idrofobo, incolore e inodore. La lozione, in particolare, contiene il dimeticone, costituito da un silicone lineare a catena lunga e un solvente volatile di base siliconica, decametilciclopentasilossano (ciclometicone D5), con viscosità bassa e bassa tensione superficiale. Questa miscela viene lasciata asciugare gradualmente per evaporazione di quest’ultimo. La catena in silicone quindi ostacola la prevenzione degli spiracoli e del sistema tracheale dei pidocchi nell’escrezione di acqua e questa incapacità di espellere l’acqua in eccesso provoca una pressione osmotica sulle cellule somatiche che porta alla loro eventuale turgore e rottura, culminante nella morte dei pidocchi.

 

Insomma, non è giusto demonizzare i siliconi, o almeno, non tutti.

Leggere l’INCI e documentarsi sulle sostanze contenute in un cosmetico è il primo passo verso un acquisto consapevole.

 

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