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A cura della Dott.ssa

Stefania Niglio

Sono una biotecnologa per la salute, specializzata in biotecnologie del farmaco. Sono a capo del Brand WOW Effect e ho una grande passione per la ricerca. Da piccola il mio libro preferito era "Il libro dei perché". Sono curiosa e testarda. Mi piace viaggiare e credo nel valore della famiglia. Sono mamma di Alessandro e Sabrina.

Maskne

La lista delle cose negative con cui ci ha costretto a convivere il COVID comprende anche il/la maskne, l’acne da mascherina. 

Perdonate la doppia opzione sull’articolo determinativo ma il genere della parola è ancora incerto: qualcuno scrive “il” maskne e altri “la” maskne, io per non scontentare nessuno li metto entrambi, aspettando che qualcuno dalla Treccani o dall’Accademia della Crusca si pronunci a riguardo. 

L’acne è una patologia della pelle che colpisce i follicoli piliferi e le ghiandole sebacee. Si manifesta sulla pelle del viso e del corpo con i cosiddetti brufoli o foruncoli, punti neri e punti bianchi. Comunemente pullula sul viso degli adolescenti ma, non di rado, è riscontrabile anche in persone adulte. Molti sono i fattori endogeni ed esogeni che possono scatenarla, e sicuramente il tema richiede un articolo a sé per sviscerare le cause e i possibili approcci terapeutici.

In questo articolo mi soffermerò sull’acne e le irritazioni cutanee causate dall’uso delle mascherine, che in ogni caso restano sacrosante nel combattere questo virus che ormai da un anno ci ha cambiato la vita.

Le pelli più inclini a maskne sono sicuramente quelle grasse, a tendenza acneica e le pelli particolarmente sensibili e facilmente irritabili. Tra gli inestetismi più frequenti vi è la comparsa di brufoletti bianchi (di natura anche meno grave dell’acne vera e propria) principalmente su guance e mento, ossia nei punti del viso dove adagiamo la mascherina.

Ma perché le mascherine possono causare la comparsa di qualche brufolo o anche un fenomeno di acne diffuso?
La mascherina produce umidità, calore, mancanza d’aria facendo diventare la pelle un terreno fertile per la proliferazione di microorganismi. Causa occlusione dei pori e infiammazione. La pelle coperta dalla mascherina non gode di una grossa ossigenazione e la traspirazione cutanea è molto limitata. Ovviamente la mascherina è indispensabile e va usata, anche se può favorire la comparsa dell’acne!
Ci sono degli accorgimenti che possono limitare l’insorgenza o l’esacerbazione del fenomeno.

In primo luogo, puoi limitare la proliferazione di batteri sulla sua superfice della mascherina cambiandola o sanificandola spesso. Ricordo ai meno attenti che le mascherine chirurgiche sono non riutilizzabili e non lavabili (perdono il loro “potere schermante” dopo 6/8 ore).
Evitate di usarle per una settimana intera o più…non solo non vi proteggeranno dal virus ma è molto probabile che vi faranno venire pure i brufoli!. Le mascherine chirurgiche con l’umidità del respiro perdono gradualmente la loro funzionalità. Le indicazioni prevedono che in ambito professionale (di assistenza sanitaria) si sostituiscano ogni 4 ore. Nell’ambito comunitario, per il tipo di uso e per il tipo di rischio, si può pensare di utilizzarle anche per più ore. Le mascherine FFP1, FFP2 e FFP3 sono dispositivi di protezione individuale introdotti per proteggere gli operatori dalla contaminazione esterna. Questo tipo di mascherine possono essere monouso (catalogate dalla sigla NR – non riutilizzabili) o riutilizzabili (identificabili dalla lettera R) fino a quando sono integre.

Varie cose provocano irritazione cutanea nelle zone del viso coperte dalla mascherina:

  • lo sfregamento del tessuto comporta arrossamenti, piccole papule e desquamazione della pelle;
  • l’aumento di temperatura e umidità che deriva dagli atti respiratori eseguiti all’interno della mascherina possono alterare il pH della pelle e favorire l’infiammazione dei follicoli piliferi ma anche dermatiti alle labbra con secchezza e screpolature;
 

Queste condizioni possono causare l’ostruzione dei pori e l’aumento di sebo, che si traducono in punti neri e brufoletti su contorno labbra, mento e naso.

Se compare una vera e propria dermatite atopica da contatto è consigliabile cambiare tipo di mascherina e testarne una tipologia con materiale diverso e più leggero.
In caso di peggioramento dell’acne è utile non usare cosmetici e creme troppo grasse che favoriscono l’accumulo di sebo e l’ostruzione dei follicoli piliferi.
E’ inoltre preferibile applicare creme e unguenti eventualmente consigliati dal dermatologo la sera, dando il tempo alla pelle di assorbirli, senza coprirla nuovamente da una mascherina.

Consigli utili per prevenire la maskne:

  • Prediligi mascherine chirurgiche, sono monouso. Se scegli mascherine riutilizzabili tipo FFP o di tessuto (cotone, of course) ricorda di sanificarle quotidianamente per rimuovere sudore e tracce di sebo
  • Dopo aver rimosso la mascherina (afferrandola per gli elastici) lava bene le mani col sapone prima di toccare il viso
  • Detergi il viso quotidianamente: esegui una pulizia accurata mattino e sera, che aiuti a rimuovere impurità e batteri e lenisca gli arrossamenti. Se possibile, lava il viso ogni volta che togli la mascherina con acqua calda e un detergente delicato. Asciuga con un asciugamano pulito senza strofinare per non esacerbare eventuali arrossamenti o favorire irritazioni. Applica una crema idratante o un siero dalla texture leggera, non troppo nutriente al fine di non ostruire i pori. Utilizza un prodotto a rapido assorbimento, che non ti lasci la sensazione di “pelle unta”
  • Applica una crema prima di indossare la mascherina: ti aiuterà ad attenuare l’attrito della stessa sul viso. Assicurati che la tua pelle abbia assorbito bene la crema: attendi qualche minuto, altrimenti quella zona coperta dalla mascherina resterà umida
  • Aggiungi alla tua routine settimanale un peeling o una maschera ad azione esfoliante e purificante contenente acido salicilico o alfa/beta idrossiacidi che contemporaneamente contenga anche principi attivi in grado di idratare e nutrire la pelle
  • Fai il pieno di antiossidanti che proteggono la pelle dagli agenti nocivi esterni

WOW Effect ha depositato presso la SIAE dei protocolli estetici che contrastano l’acne e hanno un’ azione purificante. 
I cosmeceutici formulati a tal scopo, donano al viso un senso di pulizia profonda e sono usati anche dai professionisti della bellezza per fare pulizie del viso con un metodo non invasivo, che rispetta anche le pelli più sensibili.

ll nostro protocollo brevettato prevede l’utilizzo di 4 prodotti della linea WOW Effect: 

  1. Detergente struccante tonificante
  2. Peeling profondo
  3. Scrub multiattivo
  4. Crema antiage con spf 20
 

🕗 Terapia “di attacco” da effettuare per 2 settimane:
💦lava il viso col detergente mattina e sera
☀️applica la crema con spf 20 al mattino tutti i giorni
🌀3 volte a settimana lava il viso con lo scrub massaggiando per un paio di minuti in alternativa al detergente 
🍶2 volte a settimana effettua il peeling per 10 minuti (dopo aver lavato il viso con detergente o scrub) e dopo aver rimosso il peeling con acqua applica la crema
🗓️Dalla terza settimana, il mantenimento prevede l’uso dello scrub 2 volte a settimana e del peeling 1 volta a settimana. Restano invariati detergente e crema che vanno utilizzati tutti i giorni.

L’azione chimica del peeling che contiene un mix di acidi sapientemente bilanciato consente di evitare la fase di premitura che può essere controproducente su una pelle infiammata come una pelle acneica. Il peeling è in grado di portare in rilievo punti neri e imperfezioni che verranno lavati via dopo il tempo di posa, applicazione dopo applicazione (se resistete alla tentazione di toccarveli!).

Per le pelli più sensibili, nei giorni in cui la pelle si presenta rossa e infiammata, consigliamo di utilizzare come crema WOW Effect Emulsione Lenitiva contenente un mix di attivi ad azione lenitiva, calmante, idratante e disarrossante (come la calendula e la camomilla) da applicare sulle zone irritate/screpolate, come ad esempio sulle orecchie per via dei lacci troppo stretti oppure sulla punta del naso a causa dell’aderenza eccessiva.

maskne

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