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A cura della Dott.ssa

Stefania Niglio

Sono una biotecnologa per la salute, specializzata in biotecnologie del farmaco. Sono a capo del Brand WOW Effect e ho una grande passione per la ricerca. Da piccola il mio libro preferito era "Il libro dei perché". Sono curiosa e testarda. Mi piace viaggiare e credo nel valore della famiglia. Sono mamma di Alessandro e Sabrina.

I flaconi dei cosmetici

Sono a capo di un brand cosmetico da diversi anni.

Confrontandomi con i professionisti del settore, mi sono spesso sentita dire “ma perché non fate confezioni più grandi?”

La domanda – ricorrente e spesso provocatoria – ha ispirato la scrittura di questo articolo.

L’industria cosmetica vive un trend favorevole da alcuni anni: è un settore in espansione che non conosce crisi.

Nel patinato mondo dell’estetica ci sono molteplici aziende, non solo quelle che producono il “contenuto” o che hanno come mission la vendita, la distribuzione e la pubblicità di creme e cremine.

Gran parte di questo settore è composto da numerose aziende che producono il “contenitore” e in questo pezzo mi soffermerò su questo aspetto, piuttosto rilevante.

Per introdurvi nell’argomento, vi presento qualche numero.

Cosmoprof è la fiera dell’estetica più famosa al mondo: ogni anno si svolgono 5 tappe internazionali presso Las Vegas, Hong Kong, Mumbai, Bangkok & Bologna. Attirano più di 500.000 professionisti del settore che provengono da oltre 190 paesi del mondo. 

Da qualche anno esiste una “fiera nella fiera”: il Cosmoprof ospita il Cosmopack che rappresenta il più importante polo di attrazione dove scoprire le ultimissime tecnologie produttive presentate dai leader dell’industria del packaging. Al Cosmopack potete camminare tra stand pieni di scatole, flaconi e barattoli di ogni forma e dimensione. Ricerca e innovazione consentono agli espositori di presentare vasetti, taniche e flaconi destinati al settore cosmetico con superfici touch ed effetti sgargianti. Nelle ultime edizioni ho notato una particolare attenzione alla sostenibilità. Gli espositori più all’avanguardia si muovono verso la ricerca di ingredienti e packaging naturali con focus su temi quali impatto 0, riciclo e utilizzo di materiali biodegradabili. Oltre alla sfera “green” che dedica la giusta attenzione all’impatto che questa industria ha sul nostro pianeta, vi dico che è fondamentale che i flaconi e i barattoli contenenti prodotti cosmetici siano di qualità, in quanto possono incidere anche sulla “bontà” del prodotto che contengono.

Nelle nostre case ci sono molti cosmetici. Ogni giorno probabilmente ci capita di buttare uno o più contenitori tra dentifricio, bagnoschiuma, deodorante, crema viso e chi più ne ha più ne metta.

Il fatturato nazionale vanta 12 miliardi: in Europa il nostro Paese è il quarto sistema economico della cosmetica dopo Germania, Francia e Regno Unito.

Tornando alla mia personale esperienza, in WOW Effect abbiamo sempre preferito flaconi piccoli a flaconi grandi, per garantire qualità e freschezza. Immaginiamo che un nostro prodotto venga maneggiato più volte: per minimizzare i rischi di contaminazione batterica non abbiamo mai voluto fare ad esempio barattoli da cabina estetica di 500 ml o più, come sono soliti fare molti nel nostro settore.

L’estetista che entra in contatto con noi la prima volta ci chiede spesso ma “per la cabina non c’è un flacone più grande?” La risposta è no, che sia ad uso professionale o ad uso domestico, vogliamo garantire ai nostri clienti la massima efficacia e tollerabilità.  Ammetto che ho sempre guardato con sospetto quei barattoloni. Il pensiero che l’estetista sviti il tappo, infili la mano all’interno, prelevi la crema, inizi il massaggio che può durare anche 90 minuti (pensate ad un linfodrenaggio) mentre il barattolone è sempre lì aperto in bella mostra confesso che mi fa venire la pelle d’oca. Magari termina il massaggio e accompagna la cliente all’ingresso, poi viene distratta da altre cose e prima di richiudere il tappo fa passare delle ore…ci pensate? La crema può perdere le sue proprietà oltre a diventare terreno fertile per una contaminazione microbica.

Per questo motivo, in primis, abbiamo preferito sempre flaconi con erogatore (quelli che si usano per il sapone mani per intenderci, dove non devi infilare la mano dentro per prendere il sapone!) e in seconda battuta ci siamo orientati su volumi piccoli, con flaconi che vengono sostituiti più spesso.

Un’altra cosa simpatica che spesso ho sentito dalle consumatrici è “come posso fare per recuperare fino all’ultima goccia di prodotto?”: su questo punto negli anni ci siamo divertiti molto. C’è chi metteva i flaconi a testa in giù di notte, chi tagliava il tubo con le forbici per prendere fino all’ultimo lembo di crema in esso contenuto.

Per mettere fine alla vicenda, abbiamo iniziato ad utilizzare flaconi airless (per fortuna la tecnologia ci è venuta in soccorso). 

I flaconi AIRLESS sono prodotti grazie al sistema di erogazione “senza aria” che consente l’utilizzo dell’intero contenuto senza pericolo di contaminazione. Il contenuto all’interno del flacone non viene mai a contatto con l’aria e quindi con l’ambiente esterno: il prodotto risulta così sempre conservato. Questa tipologia di flaconi è utilizzabile non solo per i cosmetici ma anche in ambito farmaceutico ed erboristico, purché il prodotto sia cremoso, semifluido o leggermente viscoso.

Il flacone airless non contiene all’interno la cannula o il tubicino attraverso cui risale la crema: pigiando l’erogatore si crea un circolo d’aria che spinge la crema in alto, senza l’ausilio del tubicino. In questo modo si riesce anche ad usare tutto il prodotto contenuto nel flacone.

Vi assicuro che c’è un vasto assortimento di vasi, flaconi e accessori dal design elegante e accattivante. Chiunque lavora in questo settore sa che “anche l’occhio vuole la sua parte”. La “forma” non deve mai però venire prima della “sostanza”.

Noi di WOW Effect vogliamo offrire ai nostri clienti prodotti performanti e ben tollerati. Selezioniamo con cura i principi attivi da inserire nei nostri cosmetici e integratori (individuando le concentrazioni efficaci presenti nella letteratura internazionale) e prestiamo particolare attenzione anche alla scelta dei flaconi preferendo fornitori che rispettano le norme ISO 2859/1 e che abbiano un sistema di qualità con controlli in ingresso e in uscita dallo stabilimento. Il nostro fornitore d’elezione effettua fino a 3700 controlli nel corso di 1 anno con adeguati strumenti in grado di analizzare anche la compatibilità con i nostri prodotti. 

flaconi cosmetici

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