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A cura della Dott.ssa

Stefania Niglio

Sono una biotecnologa per la salute, specializzata in biotecnologie del farmaco. Sono a capo del Brand WOW Effect e ho una grande passione per la ricerca. Da piccola il mio libro preferito era "Il libro dei perché". Sono curiosa e testarda. Mi piace viaggiare e credo nel valore della famiglia. Sono mamma di Alessandro e Sabrina.

I brufoli non vanno strizzati

In questo articolo parleremo di acne, del perché esiste e di come contrastarla a casa e con l’ausilio di una professionista della bellezza.

Partiamo dalla definizione: l’acne è una patologia della pelle che colpisce i follicoli piliferi e le ghiandole sebacee. Si manifesta sulla pelle del viso e del corpo con i cosiddetti brufoli o foruncoli, punti neri e punti bianchi.

Affligge migliaia di adolescenti dalla notte dei tempi, ma non solo: il 20% della popolazione che ne soffre in maniera cronica è adulta.

Perché arriva puntuale a complicare gli anni più “delicati” di un individuo? Insomma, hai 13 anni, puoi cominciare ad uscire da solo e a “sentirti grande” ma ti guardi allo specchio e il tuo viso è puntinato come un colapasta, roba che ti passa la voglia di uscire e ti chiudi in camera. Purtroppo il fenomeno ha sui giovani (e non solo!) delle implicazioni emotive e psicologiche importanti, ma cerchiamo di non farne una tragedia.

Cari giovani, armatevi di pazienza, perché potete contrastare i brufoli e sentirvi bene con voi stessi anche convivendo con una pelle non perfettamente liscia.

Iniziamo a mettere a fuoco il problema: comunemente si pensa che l’acne sia solo una questione di brufoli tuttavia, oltre alle pustole, un soggetto con acne può presentare:

  • pelle grassa e lucida per effetto dell’incremento della secrezione delle ghiandole sebacee;
  • comedoni, ossia follicoli rigonfi di sebo che se sono chiusi appaiono di colore bianco e diventano punti neri quando si aprono;
  • cisti, grossi rilievi pieni di pus dolenti al tatto;
  • noduli, formazioni solide solitamente dolenti al tatto;
  • papule, ponfi arrossati che rappresentano una complicanza infiammatoria dei comedoni.

L’acne è causata da un incremento della produzione di sebo (grasso della pelle) e cheratina (squame cutanee) nel follicolo pilifero che può essere infettato dai batteri. A complicare il quadro possono contribuire altri fattori predisponenti come un legame di familiarità con la patologia, stress, disturbi ginecologici (cisti alle ovaie), squilibri ormonali (eccesso di estrogeni nella donna e di testosterone negli uomini).

Anche alcuni farmaci (cortisone, vitamina B12, antidepressivi, acido folico, lievito di birra) possono incrementare la produzione di sebo, così come l’uso di alcuni cosmetici e l’esposizione a certi inquinanti atmosferici.

Quando l’acne è un fenomeno diffuso è opportuno rivolgersi ad un dermatologo che indagherà sulle cause e stabilirà la terapia maggiormente adeguata. Attenzione a non cadere nella tentazione “il dottore ha dato a mia cugina questa terapia e vado diritta in farmacia ad acquistare i prodotti senza passare dal medico”. Questo non si fa, è assimilabile a curarsi cercando i sintomi su google e non va bene. Ogni persona è un caso a sé e il medico solo tramite l’anamnesi e la visita può inquadrare la forma clinica specifica che affligge lo specifico individuo e tarare la terapia cosmetica e/o farmacologica con cui intervenire.

In alcuni casi, può essere opportuno un approccio multi-specialistico che oltre al dermatologo coinvolga ad esempio anche l’endocrinologo o il ginecologo.

Il dermatologo ha un’ampia scelta tra trattamenti in crema, emulsioni, lozioni, gel in grado di agire direttamente sull’acne (antibiotici, acido retinoico, acido azelaico, clorexidina, benzoilperossido) o sulle cicatrici post-acneiche (laserterapia, dermoabrasione, peeling chimici, acido salicilico, acido piruvico, acido tricloroacetico).

Premesso che -come scrivevo all’inizio- nei casi dove il fenomeno è presente in maniera seria è bene fare un passaggio dal medico, esistono accorgimenti e norme igieniche utili a contrastare l’acne:

  • lavate il viso due volte al giorno con acqua tiepida e un detergente appropriato
  • struccatevi prima di andare a letto e prediligete cosmetici e prodotti make up di qualità che abbiano un INCI degno di questo nome
  • evitate di toccare il viso in continuazione: assolutamente vietato strizzare i brufoli e bucare foruncoli e punti neri
  • scegliete un taglio di capelli che non copra troppo la fronte, la frangetta ve la fate l’anno prossimo
  • esponetevi gradualmente al sole con creme protettive non grasse. Nei mesi estivi l’untuosità della pelle e l’acne tendono a migliorare proprio grazie all’azione benefica dei raggi ultravioletti
  • limitate le abbuffate a suono di junk food. Benché non ci sia una ‘lista’ di cibi responsabili dell’acne, un’alimentazione squilibrata può portare a squilibri ormonali coinvolti nella patogenesi dell’acne.

Una pulizia del viso accurata dovrebbe essere effettuata con cadenza regolare, una volta al mese. Spesso ci si affida all’estetista per effettuare pulizie del viso profonde. Attenzione a come viene eseguito il trattamento. L’estetista spesso utilizza vaporizzatore e premitura. Entrambe le fasi andrebbero effettuate con estrema cautela.

Nelle pelli più sensibili il calore eccessivo può provocare un arrossamento del viso, segno di stress eccessivo. Sarebbe meglio evitare la vaporizzazione di aria calda su pelli iper-reattive e delicate.

La premitura può addirittura aggravare il focolaio infiammatorio, il trasferimento di pus in altri punti del viso peggiora la situazione anziché migliorarla.

Oggigiorno l’estetista ha fortunatamente un’ampia scelta: può avvalersi di prodotti che le consentono di evitare in molti casi sia l’uso del vaporizzatore che la fase di premitura. Esistono dei peeling sapientemente bilanciati che hanno un’azione chimica per cui riescono a portare in superficie accumuli di sebo e ad asportare le impurità con la fase di lavaggio successivo, senza stressare il viso con premiture che sono dolorose e fastidiose.

WOW Effect propone alle professioniste della bellezza uno specifico protocollo per effettuare una pulizia del viso che risulti profonda e contemporaneamente “gentile” sulla pelle. L’efficacia deve sempre essere accompagnata dalla tollerabilità.

 

⚕️ll nostro protocollo brevettato per le professioniste della bellezza prevede l’utilizzo in cabina di 4 prodotti della linea WOW Effect

1) Detergente struccante tonificante

2) Peeling profondo

3) Scrub multiattivo

4) Crema antiage con spf 20 o Emulsione Lenitiva

 

���Si inizia con la detersione: l’estetista rimuove trucco e impurità passando il Detergente (che funge anche da tonico) sul viso asciutto con l’ausilio di dischetti monouso di cotone. Lava con acqua.

���Applica lo Scrub multiattivo massaggiando per un paio di minuti per completare la fase di pulizia e quella di esfoliazione.

☀️Applica (con l’ausilio di un pennello a setole morbide) il Peeling profondo su viso, collo e decolletè e lascia in posa per 10 minuti. Rimuove con acqua.

��� Effettua un massaggio con la Crema Anti-Age con spf 20. Se la pelle è particolarmente delicata e reattiva utilizza in alternativa l’ Emulsione lenitiva

 

Per il trattamento domiciliare, l’estetista consiglierà al cliente che soffre di pelle grassa e acne di:

���lavare il viso col detergente mattina e sera

☀️applicare la crema con spf 20 al mattino tutti i giorni. Se la pelle è particolarmente delicata e sensibile è preferibile utilizzare in alternativa l’ Emulsione lenitiva

��� lavare il viso con lo scrub multiattivo 3 volte a settimana massaggiando per un paio di minuti in alternativa al detergente 

 

E’ fondamentale curare la propria pelle tutti i giorni (anche se ci si affida ad una professionista della bellezza) allo scopo di “rinforzare” quello che l’ estetista ha avviato in cabina.

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